Changemakers in Turchia

29 10 2009

Una mia vecchia conoscenza, Filiz Bikmen, mi segnala una recente iniziativa della Haci Omer Sabanci Foundation di Istanbul, per cui lei lavora, che – sulla scia di Changemakers di Ashoka – ha creato un programma per celebrare quegli innovatori e imprenditori sociali che stanno risolvendo i problemi oggi più pressanti in Turchia.

Attraverso una serie di corti programmi televisivi, Sabanci narra le storie di uomini e donne che stanno avendo un impatto reale nello sviluppo socio-economico del paese. Una di queste è la Dottoressa Zeynep Simsek (fotografata), che ha lavorato per molti anni per migliorare l’accesso sanitario agli agricoltori stagionali e migranti nella provincia di Sanliurfa, nel Sudest del paese.

Potete vedere l’intero episodio trasmesso qualche settimana fa su CNN Turkey qui, insieme agli altri che stanno uscendo in queste settimane.





World Challenge ‘09: BBC Premia Gli Innovatori Sociali

14 10 2009

world-challenge-09-logo

E se abbattessimo Buona Domenica per fare un programma sugli innovatori sociali? Be’ si potrebbe prendere esempio da BBC World News.

Organizzato dal network britannico, World Challenge e’ un concorso che vuole premiare imprese sociali non solo con un supporto finanziario (con somme dai $10.000 ai $20.000) ma soprattutto con visibilita’ sulla loro rete e sulle pagine di Newsweek, partner del progetto. World Challenge viene organizzato ogni anno dal 2005 e ha portato alla luce progetti come Coconets , Elephant Paper, Potato Goldmine e The Hashoo Foundation.

Aspettando il giorno in cui Canale 5 dara’ un po’ meno spazio a Platinette & Co. potete guardare di seguito la presentazione di una delle aziende in concorso quest’anno.





The Hub Milano nella giuria dei GDOWeek ‘Ethic Awards’

8 10 2009

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E’ ufficiale: The Hub Milano parteciperà in veste di giurato all’edizione 2009 dei GDOWeek Ethic Awards. Il Premio, inaugurato nel 2002, vuole riconoscere, segnalare e premiare l’impegno che le imprese stanno dimostrando attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, atte quindi ad un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura.

Spiega il direttore della rivista, Cristina Lazzati:

Assistiamo ad innovazioni introdotte in logica di “greening” per ridurre al minimo l’impatto ambientale, a investimenti in R&S volti a progettare prodotti e servizi dal punto di vista del ciclo di vita nel rispetto delle persone e del pianeta. Così come alla creazione di programmi e progetti a braccetto con il territorio, con il tessuto sociale nella quale le aziende sono inserite. [...] Ethic Award si assume onere e onori di evidenziare le best practices, simbolo di un modo nuovo di fare impresa, affinché possano essere propulsori di un cambiamento.

La premiazione si svolgerà il 18 novembre, e noi vi terremo informati con un “dietro le quinte” dei candidati e di tutto l’evento!





The Hub: collaborazione radicale d’eccellenza!

27 09 2009

Hub Berkley

Lo stanno facendo tutti. Da piccole medie imprese che condividono risorse per la ricerca e lo sviluppo a tutte le persone nel mondo che stanno costruendo Wikipedia. Si chiama collaborazione radicale ed é sempre più vista come la maniera migliore per arrivare a soluzioni sempre più efficaci ed innovative ai problemi socio-ambientali che ci circondano.

Tra gli esempi d’eccellenza citati in un articolo su Worldchanging – uno dei siti al mondo più autorevoli nel campo della sostenibilità e dell’innovazione sociale – c’é Green Xchange, un’iniziativa nata a Davos nel gennaio 2009 sotto l’egida di Nike, Creative Commons e Best Buy che prevede la condivisione d’informazioni tra imprese che stanno facendo ricerca in sostenibilità.

E c’é anche The Hub, con il suo splendente nuovo centro di Berkeley, Bay Area, California, aperto solo 3 settimane fa! Grazie Worldchanging! E in bocca al lupo ai nuovi Hubbers di San Francisco!





Progetto 10 alla 100esima: é ora di votare!

26 09 2009

Un anno fa, Google ha lanciato un concorso internazionale per selezionare le idee top per un mondo migliore. Il criterio centrale? Aiutare quante più persone possibile. In palio: $10 milioni. Il progetto si chiama Project 10100.

Più di 150.000 individui da 170 paesi diversi hanno inviato le loro idee. Le migliori sono state raggruppate in 16 gruppi distinti. Spaziano dallo sviluppo di sistemi informatici per mappare e rendere più efficaci le risposte a catastrofi naturali e umanitarie, alla creazione di un sito internazionale per monitorare l’operato dei settori pubblici del globo, e renderli più trasparenti e onesti.

È ovviamente difficilissimo scegliere quale di questi gruppi debba vincere (e quindi in che maniera verranno spesi questi $10 milioni), perché sono tutti più che meritevoli e i problemi che si propongono di risolvere di simile urgenza. Noi di The Hub Milano abbiamo tuttavia votato per la creazione di un fondo a sostegno degli imprenditori sociali, che investa concretamente in idee socialmente responsabili e imprenditorialmente sostenibili per un mondo migliore.

Ora tocca a voi dire la vostra. Votate per Project 10100 qui





John Grant e la scrittura come co-opportunità

24 09 2009

Non é il primo a provarci e nemmeno il primo che vi segnaliamo. Lo aveva già fatto Charles Leadbeater con We Think e lo sta facendo anche Adam Arvidsson dell’Università degli Studi di Milano con il suo studio sull’economia etica. Ora é la volta di John Grant, autore del blog Greenormal nonché di 4 libri di successo, incluso ‘The Green Marketing Manifesto’ su – appunto – le nuove metodologie di marketing ‘verde’.

Il suo nuovo libro Co-opportunity parla di come solo dei sistemi collaborativi potranno costruire un futuro migliore e più sostenibile per noi e per il pianeta. E lo vuole dimostrare aprendo al pubblico la stesura del libro stesso, per captare quella ricchezza di pensiero che esiste nella ‘crowd’. Se volete dire la vostra, incluso sul sottotitolo del libro che non é ancora stato scelto, visitate il sito di PSFK.





I profilattici: la tecnologia più verde?

23 09 2009

Andrew Revkin riporta nella sezione Dot Earth del New York Times uno studio condotto dalla London School of Economics e finanziato dall’Optimum Population Trust sull’impatto diretto sulla riduzione delle emissioni di carbonio che avrebbe una più diffusa politica di controllo delle nascite, soprattutto in paesi in via di sviluppo:

Dati delle Nazioni Unite indicano che una politica più efficace di prevenzione delle nascite ne ridurrebbe il numero del 72%, riducendo pertanto la popolazione mondiale nel 2050 di mezzo miliardo e portando il numero totale di abitanti della terra a 8,64 miliardi. In base a queste stime, tra il 2010 e il 2050 si vivrebbero 12 miliardi di “anni per persona” in meno – 326 miliardi invece di 338. I 34 megatoni di anidride carbonica risparmiata costerebbero $220 miliardi, circa $7 per tonnellata. Risparmiare la stessa quantità attraverso energie rinnovabili costerebbe $1 trilione.

Potete scaricarvi lo studio qui o vedervi un bel video sopra su come si fanno i profilattici!





National Geographic su giardini e orti urbani

8 09 2009
Il municipio di Chicago

Il municipio di Chicago

National Geographic ha pubblicato poco prima dell’estate un servizio su giardini e orti urbani, o “tetti verdi” come li chiamano gli anglosassoni, questi rettangoli di terra che noi abbiamo rubato al suolo per costruire i nostri palazzi e ridonato al cielo svariati metri piu’ in alto!

Ad accompagnare l’articolo, National Geographic ha pubblicato delle bellissime immagini dei fotografi Diane Cook e Len Jenshel, tra cui quella in apertura del nostro post. Ne riportiamo alcune delle piu’ suggestive qui sotto, nella speranza che anche a Milano si cominci a immaginare un panorama di questo tipo!

Panorama di New York dal tetto dello studio architettonico Cook + Fox

Panorama di New York dal tetto dello studio architettonico Cook + Fox

Una fermata dellautobus a San Francisco; il tetto dellImperial Hotel a Tokyo

Una fermata dell'autobus a San Francisco; il tetto dell'Imperial Hotel a Tokyo

Una ex fabbrica a Londra, ora residenza eco-sostenibile dellarchitetto Justin Bere

Una ex fabbrica a Londra, ora residenza eco-sostenibile dell'architetto Justin Bere





Social Media in Iran, da Twitter a Persepolis 2.0

25 08 2009

persepolis 20

Dalla rivoluzione del 1979 alle proteste del giugno 2009 per la discussa elezione di Ahmadinejad. E’ Persepolis 2.0, fumetto “rivisitato” da due esuli iraniani (pubblicitari, vivono e lavorano a Shanghai) che si firmano come  Payman&Sina. “Sina e Payman mi hanno contattato e ho dato loro la mia benedizione”, afferma Marjane Satrapi la disegnatrice del Persepolis originale, la quale non ha preso parte all’iniziativa (Fonte: La Repubblica).
Una decina di pagine in pdf che potrete leggere qui

“Come hanno potuto contare più di 40 milioni di schede in meno di 24 ore?”..





Mag 2 Milano + Rete Gruppi d’Acquisto Solidale = 200 anni di storia salvati

11 07 2009

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200 anni di storia
Caseificio biologico Tomasoni (Gottolengo, Brescia), 200 anni di storia che rischiavano di evaporare, nel nulla, e nel silenzio-indifferenza delle banche. Ma per fortuna ci sono i GAS, i gruppi di acquisto solidale di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Milano, che con il supporto di Mag2 Milano hanno “fatto credito” al caseificio con un acquisto anticipato di 36 mesi delle forme di grana. Valore dell’operazione, 140mila euro..Mica male no?

Lo shock
Il fatturato del 2003 ammonta  a 2,5milioni di euro, l’anno successivo a 300mila, nel 2008 a 1milione. Il 45% della produzione è rivolta ai GAS. Poi la crisi, dovuta all’incremento del prezzo del latte (+25%) e dei tassi euribor (costi di magazzino per 27mila euro ed esposizione bancaria per 1,6milioni di euro). Si necessita di un nuovo fido bancario di 150mila euro. Nessuna banca disponibile.

La email
A gennaio 2009 Massimo Tomasoni, titolare con i fratelli del caseificio, informa via email i clienti della possibile chiusura. Capitanato dalla Rete dei GAS, parte un tam tam nel web per la raccolta di capitale necessario. Si convoca un’assemblea.

La svolta, con la finanza dal basso
Si legge nel verbale del primo comitato di monitoraggio del 9 aprile 2009 (disponibile qui ) redatto da Mag2 Milano
“L’adesione alla raccolta per Tomasoni è stata ampia e variegata. In sintesi:
- raccolta diretta € 91.000 da parte di 65 GAS;
- raccolta tramite Mag2 € 30.880 da parte di 22 GAS;
- finanziamento triennale di Mag2 € 30.000
Queste somme sono state utilizzate per chiudere le pendenze con il fornitore del latte e
stabilizzare la situazione finanziaria.
Tomasoni, che partecipa ad un gruppo di monitoraggio costituitosi con i GAS e Mag2 per
seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, evidenzia con i dati aggiornati al 31 marzo:
- un notevole incremento delle vendite ai GAS e spaccio (+ 100% nel trimestre)
- una riduzione del magazzino di € 100.000 nei primi tre mesi
- l’indebitamento bancario è sceso di € 30.000 in quota capitale.
- la netta riduzione della giacenza di forme: da 3.000 a 2.500 in soli 3 mesi, con la
produzione nel 1° trimestre di solo 40 forme
Tomasoni conferma l’attuale ottimo andamento aziendale e gli obiettivi principali per il
2009: ridurre l’indebitamento bancario relativo al magazzino e ridurre gli oneri finanziari.
Prossimo  appuntamento: La prossima riunione del gruppo di monitoraggio si terrà prima dell’estate, probabilmente da Tomasoni, durante un fine settimana”

Per il prossimo Hub Lunch, o per una gara di cheeserolling sappiamo a chi rivolgerci..
(per il servizio-video del Sole24ore.com sull’esperienza, clicca qui)