Jan Chipchase di Nokia ha pubblicato le slide dello studio “Designing Services for Financial Inclusion”. Le slide sono molto suggestive ma per comprendere al meglio il progetto rimandiamo al paper.
[via Putting People First]
Al giorno d’ oggi sono innumerevoli le aziende che dichiarano il proprio interesse per le tematiche ambientali. Poche tuttavia lo fanno con la stessa trasparenza di Apple, che recentemente ha aggiornato il proprio sito, fornendo dei chiari dati relativi al proprio impatto ambientale. Nella sezione “Apple and the Environment” infatti si trovano non solo informazioni riguardanti i processi produttivi dell’azienda ma e’ possibile scaricare anche dettagliati report per ognuno dei loro prodotti.
In totale, l’ azienda californiana e’ responsabile per l’emissione di 10.2 millioni di tonnellate metriche di gas serra, cifra che include le emissioni causate dai consumatori finali quando utilizzano i loro amati Mac, iPhone, iPod, ecc.
Il sito e’ anche un’ ottima guida per capire come Apple presti la massima attenzione ad ogni dettaglio lungo tutta la filiera del prodotto. Di seguito il breakdown del totale delle emissioni:
Costruzione: 38%
Trasporto: 5%
Utilizzo dei prodotti: 53%
Riciclo: 1%
Impianti: 3%
Ovviamente abbiamo fatto due calcoli anche su di noi. Al momento l’ intera infrastruttura tecnologica di The Hub conta un MacBookPro da 15″ e due MacBook da 13″ ma non trattandosi degli ultimi modelli non sono disponibili dei dati precisi. A grande linee quindi quando ricicleremo i nostri computer avremo prodotto un po’ di piu’ del totale dei gas serra rappresentati dai due seguenti grafici.
The Hub Milano prende forma, la forma che gli hubbers riusciranno a sintetizzare, condividere. Le pareti modulari sono una delle componenti fondamentali per la distribuzione degli spazi e la conversione dell’habitat in funzione dei diversi momenti della occupancy dell’Hub.
Di seguito alcuni link, suggeriti dalla rivista Wired in un articolo di Tim Mckeough:
Razortooth Design: puzzle da soffitto
Mio: pareti di cartone
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Kvadrat Clouds: elementi dalle fiorme irregolari legati da elastici (presenti anche in Italia)

..crediamo che Milano offra alternative all’altezza..alla prossima co-creazione!
La missione degli Hub non e’ solamente quella di connettere e sostenere iniziative con un forte impatto sociale. The Hub vuole anche che queste trovino casa in uno spazio d’ispirazione che possa stimolare i loro promotori. E’ con questa filosofia che lo studio Alterspace ha concepito l’ interior design dell’ Hub di Kings Cross. Grazie al lavoro svolto lo studio ha recentemente vinto il premio Gold Interior Fit Out della Association of Interior Specialists.
L’edificio riflette con le sue strutture le visioni degli innovatori sociali che abitano lo spazio con particolare riguardo alla sostenibilita’ dei materiali utilizzati e il relativo impatto ambientale. Ecco alcune immagini.





Due artisti di “Younger Than Jesus”, Liz Glynn e Mariechen Danz, hanno preso parte al “Building Paradise”, esibizione curata da Kyungmi Shin al “the 7+FIG Art Space”, Los Angeles. I due artisti hanno proposto istallazioni a tema quali: house of song, walled garden, island in the sea..
In “Building Paradise”, 5 artisti e 5 team “esplorano la nozione di utopia e costruzione del paradiso“attraverso fotografia, photo-mural, video, animazioni, proposte di architettura e design, istallazioni, live performance. Tre i temi guida dell’evento: utopia building and future, examination of history in relationship to utopian visions, e fantastical and whimsical reverie.
Prendetene visione qui, per essere ancora più ispirati al prossimo evento di co-creazione degli spazi..
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