Homeless World Cup 2009 e Proiezione del Documentario “Kicking It”

6 09 2009

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Oggi all’ Arena Civica di Milano verra’ dato il via alla Homeless World Cup 2009 con il calcio d’inizio, alle h. 12.30, tra Italy e Ghana. Nata nel 2001 la Homeless World Cup e’ il torneo mondiale dei senza fissa dimora in cui 48 nazioni si sfideranno a partire da oggi 6 Settembre fino a domenica 13 Settembre. Guarda la gallery fotografica.

Verranno disputate nella giornata di oggi anche le seguenti partite:

12.55pm Scozia v Holland
1.45pm Russia v Inghilterra
3.25pm Scozia v Giappone
3,50pm Svizzara v Costa Rica
4.15pm Spagna v Costa d’ Avorio
4.40pm Polonia v Irlanda

Inoltre sabato 12, non perdetevi la proiezione di Kicking It, un documentario interamente dedicato alla Homeless World Cup prodotto da Colin Farrell e presentato al Sundance e al Tribeca Film Festival del 2008. La proiezione avverra’ in partnership con il Milan Film Festival alle h.15 presso il Parco Sempione. Godetevi il trailer.





John Bird: imprenditore sociale al servizio degli emarginati

29 09 2008

Quando si parla di imprenditoria sociale in Inghilterra, una delle prima iniziative a cui si pensa è The Big Issue, il giornale di strada pubblicato per e venduto da i senzatetto, che ha fatturato 4 milioni di sterline nel 2007 ed ha generato 60 simili spin-off in 20 paesi europei. Uno dei due fondatori è John Bird (l’altro è Gordon Roddick, vedovo di Anita del Body Shop e attuale sostenitore dell’Hub), una delle figure più autorevoli della scena dell’imprenditoria sociale nel paese, se non in tutta Europa.

Ha recentemente concesso un’intervista alla rivista europea online CafeBabel, in occasione del 17esimo compleanno del Big Issue, parlando dell’educazione al razzismo, della criminalità e della povertà in Gran Bretagna. Un estratto per tutti:

Sono poche le persone come me in Gran Bretagna. A parte il fatto che vengo dalla povertà, ho commesso ogni cosa sbagliata concepibile a questo mondo e sono sopravvissuto. So che significa essere oggetto di pregiudizi, ubriachi, carcerati, puntare le pistole contro la gente. Ma io ho avuto un futuro, non come i miei fratelli più grandi, uno morto per droga e alcol, l’altro finito a vivere in un inferno alla periferia della città, continuando a odiare i negri, gli ebrei e gli indiani. Feccia del cazzo. Ho dei nipoti a cui parlavo in un accento straniero quando mi chiamavano in modo che non mi riconoscessero.

Leggete il resto di questa potente intervista qui.