Come ripulire Napoli in un giorno

29 05 2008

thanks, explodingdog.com

Come si sa, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Se Napoli è sulla prima pagina dei giornali nazionali ed internazionali per la terribile emergenza rifiuti, l’Estonia ci mostra un esempio d’innovazione e partecipazione di massa di natura inversa: come coinvolgere 50.000 persone nella ripulitura di una nazione. Altro che pulizie di primavera!

Anthony Williams descrive l’evento sul blog di Wikinomics:

“Quando gli Estoni hanno ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1991, non hanno acquisito solo la libertà politica, ma anche migliaia di tonnellate di rifiuti gettati illegalmente in discariche abusive. Quando molti cittadini hanno cominciato a pensare che fosse giunta l’ora di ripulire il paese, non si sono rivolti al governo, ma a decine di migliaia di loro compatrioti.

Usando sistemi di posizionamento satellitare con l’aiuto di Google Maps, due giovani imprenditori sociali (Ahti Heinla e Rainer Nolvak) hanno messo in moto una rete di volontari per identificare l’esatta collocazione di oltre 10.000 discariche abusive, incluse descrizioni dettagliate e fotografie. Non contenti, hanno ideato la seconda ambiziosa fase del progetto: ripulire l’80% delle discariche in un solo giorno, facendo leva su sistemi di collaborazione di massa.

Così, il 3 maggio, oltre 50.000 persone hanno rastrellato campi, foreste e rive fluviali, raccogliendo qualunque oggetto sul loro cammino, da gomme d’automobile a latte di vernice, il tutto davanti alle telecamere della BBC. La maggior parte dei rifiuti è stata poi spedita a discariche legali, spesso in veicoli di proprietà degli stessi volontari.

Se 50.000 Estoni – si domanda Williams – possono ripulire un paese (anche se piccolo) in un giorno, immaginate voi cos’altro si possono mettere in testa di fare. Come ha spiegato Tiina Urm, una delle coordinatrici del progetto, a Reuters: ‘La spazzatura è un pretesto. L’obbiettivo è quello di cambiare la testa alle persone. L’anno prossimo troveremo qualcos’altro da fare!’”.

Certo, il problema dei rifiuti a Napoli è molto più complesso di quello risolto dagli Estoni, ma è anche vero che finora sono pochi quelli che hanno cercato di risolvere il problema in maniera più creativa e partecipativa. Forse è giunto il momento di smettere di pensare che il governo possa risolvere tutti i nostri problemi, e cominciare a pensare che il futuro delle nostre città e del nostro paese sia in realtà nelle nostre mani.


Actions

Information

One response

14 06 2008
Motore di Schietti

COSA C’E’ DENTRO I SACCHI DELLA MONNEZZA A NAPOLI?

Come risolveresti il problema dei rifiuti a Napoli?

Qualcuno mi dica cosa c’è dentro i sacchi della monnezza a Napoli, io non ci credo, non c’è niente, il problema della monnezza non esiste, si tratta di un complotto globale!

Io sono disposto ad organizzare un servizio di nettezza urbana e pagare uno a uno i napoletani per avere la loro spazzatura già differenziata, 10 € al quintale di spazzatura già differenziata da venire a prendere a domicilio con il mio servizio di nettezza urbana.

Io pago i napoletani uno a uno per avere la loro spazzatura già differenziata da venire a prendere al loro domicilio…. ( CONTINUA….)

PER SAPERNE DI PIU’ LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO CLICCA SU:
comitati-autonomi.blogspot.com/2008/05/cosa-ce-dentro-i-sacchi-della-monnezza.html

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




%d bloggers like this: