Contro la mitologia delle città creative

13 07 2008

Wired rilancia un appello della Toronto Free Gallery ad artisti perché svelino la mitologia delle città creative. Si tratta di un progetto di critica al processo distruttivo che porta molte città a promuovere isole della creatività sul loro territorio, attratte dal potenziale ricavato socio-economico che generalmente accompagna l’emergere di questi conglomerati.

Quello che queste città non prendono in considerazione è l’impatto che questo processo ha sulle comunità locali, che spesso sono marginalizzate dal boom edilizio e sociale innescato. Spiegano gli organizzatori Heather Haynes and Izida Zorde:

Consumatori delle classi abbienti vengono idolatrati per il loro potere d’acquisto e di rigenerazione sociale all’interno di spazi urbani, mentre le classi operaie sono abbandonate ad un sistema di lavori precari, mal-pagati e monotoni che sostengono lo stile di vita del primo gruppo. Quelli che erano un tempo quartieri culturalmente ricchi ed economicamente sostenibili, diventano ad un tratto il parco giochi di speculatori edili, che creano spazi urbani costosi ed inaccessibili nel nome del guadagno.

Mandate le vostre proposte progettuali in inglese a heather@torontofreegallery.org o a Toronto Free Gallery, 1277 Bloor Street West, Toronto, ON M6H 1N7 (Canada).


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