The Generational: Younger than Jusus

24 05 2009

Poco più di un mese fa, ha preso il via al New Museum of Contemporary Art di New York, The Generational: Younger than Jusus, curato da Massimiliano Gioni, 34 anni, direttore delle mostre speciali e della “prima triennale dedicata alle nuove generazioni” Un anno di selezioni tra 500 candidati, per i 50 nomi (da 25 paesi, nessun italiano) con meno di 33 anni.
-Il texano Richard Trecartin (nato nel 1981) “entra virtualmente nel corpo di un altro e vive una nuova identità in un posto diverso, come se fosse questo l’unico turismo possibile”.
-La polacca 31enne Katerina Sedà espone su di un’intera parete 8 metri per 20 “centinaia di disegni a pennarello su carta. Li aveva realizzati la nonna, che lavorava in un negozio di ferramenta, quando si era accorta che stava perdendo la memoria”. Disegnando gli oggetti in vendita (bulloni, chiodi, pinze) “avrebbe ricordato”.
-Liz Glyn, di Boston, 28enne, offre la sua sfida al detto “Rome was not built in one day!”, costruendo con il suo staff la città eterna in 24 ore, con scotch, cartone e altri materiali “sotto gli occhi del pubblico”.

L’innovazione sociale è frutto anche di questi ambienti visionari..

Altre fonti: Il Venerdì di Repubblica, n.1098, 3 aprile 2009, “La nuova arte dei giovani più giovani di Gesù”


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