Milano Puo’ Diventare Una Citta’ Per Ciclisti?

11 11 2009

L’ iniziativa Bikemi, promossa da Comune di Milano e ATM, e’ partita nel Dicembre 2008 con 40 stazioni e oggi ne conta oltre 100. Dopo le esperienze di altre citta’ europee, prima di tutte Parigi, anche da noi il bikesharing e’ stato, fin da subito, accolto da tutti favorevolmente.

Questo tuttavia non basta a rendere Milano una citta’ a “misura di bicicletta”. E’ sul sito dello stesso Bikemi che viene pubblicata la mappa con le piste ciclabili della citta’. In nero si possono vedere le piste attuali; in rosso quelle in costruzione entro la fine di quest’ anno. Le mie preferite sono quelle lunghe 500 metri…

carril_bici_1

Cosa si puo’ fare? Se uno dei cardini dell’ innovazione sociale e’ replicare le best practices di altri Paesi, allora potremmo guardare oltreoceano. La giovanissima rivista Shareable ha pubblicato recentemente un interessante articolo in cui racconta gli sviluppi di Boston per cercare di essere una citta’ piu’ vicina ai ciclisti.

In particolare, a partire dal 2007,  sono stati presi alcuni provvedimenti interessanti. Negli ultimi due anni sono stati aggiunte 500 rastrelliere talvolta anche rimuovendo dei parcheggi per auto; e’ stata pubblicata e venduta una mappa riportante diversi percorsi per ciclisti e, vendendo lo spazio pubblicitario, e’ stato possibile finanziare dei programmi per incentivare i giovani ad utilizzare le bici; e’ stato lanciato un programma per formare le aziende cercando di renderle maggiormente bike-friendly e molti edifici si sono attrezzati per avere un spazio al coperto dove poter parcheggiare le bici; e’ stato lanciato il programma Bike Friday che, oltre ad una colazione gratis, include un giro per la citta’ con guide specializzate.

Se tutto questo e’ stato possibile e’ stato anche grazie Nicole Freedman, ex-studente MIT ed ex-ciclista olimpionica. Di seguito potete trovare le slide pubblicate dalla Freedman con i risultati dei primi anni e le aspirazioni per i prossimi.

Freedman fornisce qualche consiglio per tutte le citta’ che volessero diventare convertirsi alle due ruote: e’ fondamentale una partnership tra pubblico e privato perche’ nessuna iniziativa di bike-sharing puo’ essere fatta senza utilizzare lo spazio pubblico; studiate qualsiasi modo che possa portare le persone a lasciare la macchina e a prendere la bici; organizzate dei programmi ad-hoc su argomenti specifici come la sicurezza; e soprattutto guardate all’ esterno e copiate i migliori.

Milano e’ una citta’ piccola (non e’ Los Angelese) e piatta (non e’ San Francisco). Anche se queste premesse non sono sufficienti, la pongono in una posizione favorevole per diventare un giorno un punto di riferimento. Una domanda per voi: quali sono i progetti migliori di Milano che incentivano l’ utilizzo della bicicletta?


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2 responses

13 11 2009
ett

La bici è sempre di più nell’aria, le Fisse, il BikePolo, il bikesharing, auto-promuovono la bici. Poco a poco cambia il senso comune e questo costringerà i politici a pensare concretamente a rendere le città sicure.
Ho iniziato il Blog sulla ciclabilita a Varese per fare proposte per piccoli cambiamenti, economici e facilmente attuabili. Di ciclisti mi sembra di vederne sempre di più ma trovo l’amministrazione pubblica molto miope. Le strade restano, infatti, stupidamente pericolose. Un po’ di considerazione per i ciclisti e semplici accorgimenti sarebbero un segnale di intelligenza.

13 11 2009
Nicolo' Borghi

Ciao ett, grazie per il commento…interessante il tuo blog! Precisamente di cosa ti occupi?

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