Gli All Blacks al Beccaria

28 11 2009

Cinque campioni della Nazionale Neozelandese di Rugby visitano i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano. Un incontro e un allenamento che rappresentano un sogno realizzato.

Il 1° dicembre 2009 gli All Blacks scendono nel piccolo campo dell’Istituto insieme con i giovani che ogni settimana partecipano al corso organizzato dall’ Associazione Sportiva Rugby Milano in collaborazione con la Direzione e gli operatori dell’IPM Beccaria.

Stephen Donald, Liam Messam, Neemia Tialata, Jerome Kaino e Antony Boric saranno gli ospiti del Beccaria grazie al progetto «Il senso di una meta», lanciato dalla As Rugby Milano.

(via As Rugby Milano)





L’ambientalismo 2.0

19 10 2009

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La condivisione in rete delle possibili soluzioni ai grandi temi, quali cambiamento climatico, povertà, accesso alle risorse di base,informazione ecc. non è tema nuovo. La proliferazione di ambienti di discussione, social network e sistemi peer to peer è evidente. Ambiziosi ed originali sono invece le modalità ed i processi con i quali questi si declinano.

In termini di “vita ad impatto zero”, Floriana Ferrando riprendeva ad inizio Ottobre alcune esperienze interessanti nate in USA, dalle quali forse anche i movimenti italiani potrebbero imparare qualcosa;

La prima è change.org, piattaforma d’informazione su diritti umani e imprenditoria sociale, con sezioni dedicate a job seekers, campaining e fund raising di progetti. I tantissimi tentativi fatti in Italia per uniformare i portali di accesso alle informazioni di movimentismo scoraggiano dall’intraprendere la stessa strada, anche se denunciano una lacuna da colmare.

creative citizen è invece un sito con proposte per il risparmio energetico formulate dalla community “creativa”, un luogo in cui le persone possono facilmente trovare i modi per risparmiare denaro, tutelare l’ambiente e vivere bene. Raccoglie le volontà di tantissimi aderenti attorno ad una singola azione e spesso raggiunge importanti risultati.

Un ruolo simile lo gioca celsias, simile a Creative Citizen, ma apparentemente più “corporate”, con oltre 200 organizzazioni registrate (tra cui Disney, Sun Microsystems, WWF, Columbia University, The University of Auckland, New Zealand Post and Ausra Solar Technologies). Il suo obiettivo è quello di aiutare gli individui, le aziende e le organizzazioni ad organizzare cose concrete per combattere il cambiamento climatico.

Sull’onda di queste nuove forme di sensibilità e partecipazione il 18 ottobre a New York parte il No impact project, la proposta di una settimana ad impatto zero. Gli ideatori, una giovane coppia e la loro bimba piccola, l’hanno fatto per 365 giorni! Dando vita ad un manuale, un libro ed una piattaforma on line.

Per scaricare il manuale, clicca qui

Potreste provare l’inizitiva perché:
-siete degli ambienatalisti radicali;
-volete cambiare il mondo, credete sia possibile e questa è una delle vie praticabili;
-siete “in bolletta”;
-siete annoiati della vostra vita coniugale.
…A voi la scelta!

da Finansol.it e HubRoma.net





..Disegnando The Hub Milano..

15 09 2009

The Hub Milano prende forma, la forma che gli hubbers riusciranno a sintetizzare, condividere. Le pareti modulari sono una delle componenti fondamentali per la distribuzione degli spazi e la conversione dell’habitat in funzione dei diversi momenti della occupancy dell’Hub.

Di seguito alcuni link, suggeriti dalla  rivista Wired in un articolo di Tim Mckeough:

Razortooth Design: puzzle da soffitto

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Mio: pareti di cartone

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Kvadrat Clouds: elementi dalle fiorme irregolari legati da elastici (presenti anche in Italia)

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..crediamo che Milano offra alternative all’altezza..alla prossima co-creazione!





Social Media in Iran, da Twitter a Persepolis 2.0

25 08 2009

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Dalla rivoluzione del 1979 alle proteste del giugno 2009 per la discussa elezione di Ahmadinejad. E’ Persepolis 2.0, fumetto “rivisitato” da due esuli iraniani (pubblicitari, vivono e lavorano a Shanghai) che si firmano come  Payman&Sina. “Sina e Payman mi hanno contattato e ho dato loro la mia benedizione”, afferma Marjane Satrapi la disegnatrice del Persepolis originale, la quale non ha preso parte all’iniziativa (Fonte: La Repubblica).
Una decina di pagine in pdf che potrete leggere qui

“Come hanno potuto contare più di 40 milioni di schede in meno di 24 ore?”..





Mag 2 Milano + Rete Gruppi d’Acquisto Solidale = 200 anni di storia salvati

11 07 2009

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200 anni di storia
Caseificio biologico Tomasoni (Gottolengo, Brescia), 200 anni di storia che rischiavano di evaporare, nel nulla, e nel silenzio-indifferenza delle banche. Ma per fortuna ci sono i GAS, i gruppi di acquisto solidale di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Milano, che con il supporto di Mag2 Milano hanno “fatto credito” al caseificio con un acquisto anticipato di 36 mesi delle forme di grana. Valore dell’operazione, 140mila euro..Mica male no?

Lo shock
Il fatturato del 2003 ammonta  a 2,5milioni di euro, l’anno successivo a 300mila, nel 2008 a 1milione. Il 45% della produzione è rivolta ai GAS. Poi la crisi, dovuta all’incremento del prezzo del latte (+25%) e dei tassi euribor (costi di magazzino per 27mila euro ed esposizione bancaria per 1,6milioni di euro). Si necessita di un nuovo fido bancario di 150mila euro. Nessuna banca disponibile.

La email
A gennaio 2009 Massimo Tomasoni, titolare con i fratelli del caseificio, informa via email i clienti della possibile chiusura. Capitanato dalla Rete dei GAS, parte un tam tam nel web per la raccolta di capitale necessario. Si convoca un’assemblea.

La svolta, con la finanza dal basso
Si legge nel verbale del primo comitato di monitoraggio del 9 aprile 2009 (disponibile qui ) redatto da Mag2 Milano
“L’adesione alla raccolta per Tomasoni è stata ampia e variegata. In sintesi:
– raccolta diretta € 91.000 da parte di 65 GAS;
– raccolta tramite Mag2 € 30.880 da parte di 22 GAS;
– finanziamento triennale di Mag2 € 30.000
Queste somme sono state utilizzate per chiudere le pendenze con il fornitore del latte e
stabilizzare la situazione finanziaria.
Tomasoni, che partecipa ad un gruppo di monitoraggio costituitosi con i GAS e Mag2 per
seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, evidenzia con i dati aggiornati al 31 marzo:
– un notevole incremento delle vendite ai GAS e spaccio (+ 100% nel trimestre)
– una riduzione del magazzino di € 100.000 nei primi tre mesi
– l’indebitamento bancario è sceso di € 30.000 in quota capitale.
– la netta riduzione della giacenza di forme: da 3.000 a 2.500 in soli 3 mesi, con la
produzione nel 1° trimestre di solo 40 forme
Tomasoni conferma l’attuale ottimo andamento aziendale e gli obiettivi principali per il
2009: ridurre l’indebitamento bancario relativo al magazzino e ridurre gli oneri finanziari.
Prossimo  appuntamento: La prossima riunione del gruppo di monitoraggio si terrà prima dell’estate, probabilmente da Tomasoni, durante un fine settimana”

Per il prossimo Hub Lunch, o per una gara di cheeserolling sappiamo a chi rivolgerci..
(per il servizio-video del Sole24ore.com sull’esperienza, clicca qui)






I G8 come Nerone, mentre il mondo brucia

8 07 2009

OXFAM_620Foto: Afp

Mentre il mondo brucia alle loro spalle, i “grandi” sono indifferenti: è l’niziativa dimostrativa di Oxfam e Ucodep al Circo Massimo di Roma, per denunciare i fallimentari risultati ed i mancati impegni assunti a favore dei Paesi in via di sviluppo. Le azioni dimostrative “creative” si stanno moltiplicando in numero e forma. Sarebbe interessante segnalarci cosa avviene in giro per il mondo in tal senso, e raccogliere dalla blogosfera le immagini più incisive, di maggiore impatto e significato; che siano di ispirazione per gli innovatori sociali che traducono questi messaggi e princìpi in risposte e pratiche quotidiane..





Un iceberg gonfiabile sulla Senna: un messaggio al G8

8 07 2009

FRANCE-ENVIRONMENT-G8-CLIMATE-GREENPEACEFoto: Afp

Gli effetti del riscaldamento globale portati all’attenzione del prossimo G8 a l’Aquila – ed in vista della prossima conferenza sui cambiamenti climatici ONU tra 5 mesi – resi manifesti con un iceberg gonfiabile sulla Senna. E’ stata l’iniziativa di Greenpeace Francia, il cui direttore generale Husting ha dichiarato: “vogliamo che i leader del G8 agiscano in base a quelli che sono dati e prospettive scientifiche..la scienza ci dice che per ridurre i cambiamenti climatici è indispensabuile abbassare la temperatura globale di almeno due gradi: il che significa una riduzione del 40% delle emissioni entro il 2020 rispetto a quelle del 1990″ (Fonte: Agenzia Gionalistica RCS). Francia e Germania, i paesi più “attenti”, puntano ad un -20%.