Costruire il Paradiso

24 05 2009

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Due artisti di “Younger Than Jesus”, Liz Glynn e Mariechen Danz, hanno preso parte al “Building Paradise”, esibizione curata da Kyungmi Shin al “the 7+FIG Art Space”, Los Angeles. I due artisti hanno proposto istallazioni a tema quali: house of song, walled garden, island in the sea..

In “Building Paradise”, 5 artisti e 5 team “esplorano la nozione di utopia e costruzione del paradiso“attraverso fotografia, photo-mural, video, animazioni, proposte di architettura e design,  istallazioni, live performance. Tre i temi guida dell’evento: utopia building and future, examination of history in relationship to utopian visions, e fantastical and whimsical reverie.
Prendetene visione qui, per essere ancora più ispirati al prossimo evento di co-creazione degli spazi..





The Generational: Younger than Jusus

24 05 2009

Poco più di un mese fa, ha preso il via al New Museum of Contemporary Art di New York, The Generational: Younger than Jusus, curato da Massimiliano Gioni, 34 anni, direttore delle mostre speciali e della “prima triennale dedicata alle nuove generazioni” Un anno di selezioni tra 500 candidati, per i 50 nomi (da 25 paesi, nessun italiano) con meno di 33 anni.
-Il texano Richard Trecartin (nato nel 1981) “entra virtualmente nel corpo di un altro e vive una nuova identità in un posto diverso, come se fosse questo l’unico turismo possibile”.
-La polacca 31enne Katerina Sedà espone su di un’intera parete 8 metri per 20 “centinaia di disegni a pennarello su carta. Li aveva realizzati la nonna, che lavorava in un negozio di ferramenta, quando si era accorta che stava perdendo la memoria”. Disegnando gli oggetti in vendita (bulloni, chiodi, pinze) “avrebbe ricordato”.
-Liz Glyn, di Boston, 28enne, offre la sua sfida al detto “Rome was not built in one day!”, costruendo con il suo staff la città eterna in 24 ore, con scotch, cartone e altri materiali “sotto gli occhi del pubblico”.

L’innovazione sociale è frutto anche di questi ambienti visionari..

Altre fonti: Il Venerdì di Repubblica, n.1098, 3 aprile 2009, “La nuova arte dei giovani più giovani di Gesù”





Motor Show – uno spot di esterni al contrario

2 07 2008

Con Motor Show, una produzione video Aplysia realizzata da Giuseppe Petruzzellis, esterni ci rivela il volto ipocrita dell’industria automobilistica, che ci sprona ad accelerare sempre piu’ senza prendere in considerazione il vero costo della velocita’ in macchina:

Motor Show è un film di montaggio prodotto da esterni e Giuseppe Petruzzellis (Aplysia). Un esperimento di comunicazione sociale che affronta il paradosso e il tabù della velocità alla guida.

Le case automobilistiche pubblicizzano macchine sempre più potenti, che hanno bisogno di 7 airbag per essere apparentemente più sicure. Ma quando il telegiornale parla dei morti sulle strade raramente si sente dire a quanto andava chi ha causato l’incidente.

Perché correndo a centocinquanta all’ora viene da sentirsi forti e spavaldi, perchè andare oltre i limiti è una figata (fino a quando non succede niente). Che adrenalina quel rombo del motore, è indescrivibile, eppure è proprio la sensazione che si prova nell’essere potenziali pirati della strada.

Non perdetevelo.