Dateci il vostro legno!!

25 11 2009

Ormai siamo agli sgoccioli! Stanno partendo in questi giorni i lavori di allestimento dello spazio in Via Paolo Sarpi 8, e come nei migliori film d’azione siamo qui per dirvi: WE NEED YOU!!

Come forse molti di voi sapranno, stiamo lavorando con i ragazzi di Controprogetto agli allestimenti dello spazio. La loro (e nostra) filosofia e’ che sia dannoso all’ambiente e al portafogli sprecare tanto materiale che giace nelle nostre citta’ e che viene spesso buttato, quando invece si potrebbe “rigenerare” sotto forma di nuovi mobili e allestimenti. Con un po’ di creativita’ e di ingegno, si ottengono oggetti bellissimi, etici ed eco-sostenibili!

E’ giunto dunque il momento di raccogliere i materiali che diventeranno il futuro mobilio di The Hub Milano, e stiamo cercando in particolare:

– Pannelli di legno, di qualunque forma e dimensione;
– Assi, laterali e ante di mobili;
– Persiane di legno, cassapanche, scaffalature;
– Qualunque cosa che sia di legno e possa essere usata per costruire un mobile.

In aggiunta, se bazzicate nell’ambito fieristico e affini, stiamo cercando allestimenti sul punto di essere scartati o smantellati. NON stiamo cercando tamburati e strutture di legno che siano rimaste esposte ad acqua e quindi siano danneggiate da muffe/decomposizioni varie.

Se qualcuno di voi fosse in possesso di qualcosa del genere e fosse interessato a liberarsene, la nostra Hub-Mobile sara’ piu’ che lieta di passare a ritirarlo nei prossimi giorni! Mandate un messaggio a milan.hosts@the-hub.net specificando la natura e dimensione dell’oggetto, e ci metteremo d’accordo per ritirarlo appena possibile!





And the winner is…

19 11 2009

Qualche tempo fa vi accennammo al fatto che The Hub facesse parte della giuria degli Ethic (sic!) Awards, l’iniziativa sostenuta da GDO Week del Sole 24 Ore per riconoscere e premiare le aziende più etiche e sostenibili in Italia. Be’, ieri sera c’è stato l’annuncio dei vincitori nell’Auditorium del Sole 24 Ore a Milano. Rullo di tamburi… ecco chi sono, suddivisi nelle 7 categorie del premio:

Alce Nero & Mielizia – Insieme al Consorzio Libera Terra Mediterraneo (Giovani)
Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori COOPCampagna Risparmia le Energie (Consumatori)
COOP Adriatica – Biblioteca Interculturale Mobile (Minoranze e Società)
GunaNo Patent (Processi Industriali)
Nordiconad – Last Minute Market (Retail Locale e Territorio/Comunità)
PedonScuola per i Figli dei Lavoratori nello Stabilimento Pedon (Sud del Mondo)
SMASupermercato Eco-compatibile (Greening)

Il primo premio assoluto di azienda etica 2009 è stato dato ad Alce Nero & Mielizia, per il suo lavoro di promozione dei prodotti del Consorzio Libera Terra Mediterraneo, prodotti buoni, puliti e giusti, ottenuti da terre confiscate alla mafia in Sicilia e in Puglia.

Questo Ethic Awards ci ha insegnato un po’ di cose sulla realtà italiana in relazione a concetti di sostenibilità ed eticità. La prima, come commentava Eric Ezechieli di The Natural Step Italia che era seduto accanto a me durante la cerimonia, è che eticità in Italia è sinonimo di legalità. E’ inutile che ci immaginiamo un’Italia diversa, etica, sostenibile, finché non risolviamo le piaghe storiche italiane. La criminalità si nutre di insostenibilità, sia essa economica, sociale o ambientale, un circolo vizioso che abbiamo letto tutti nelle pagine di Saviano e che non andrà via solo perché cominciamo a comprare prodotti bio.

La seconda cosa che è apparsa evidente è che c’è uno spettro molto ampio in termini di qualità e comprensione delle tematiche sostenibili, con casi di vera eccellenza globale (come una Guna che abbraccia il movimento open source offrendo al mondo i suoi brevetti di ricerca medica, e decidendo di investire invece le sue risorse non per proteggere le sue innovazioni, ma per scovarne altre) e casi decisamente deprimenti (come il premio a Pedon, che certo non ha visto i video di Jacqueline Novogratz che a TED ha spiegato molto bene perché 50 anni di elemosina nei paesi del Sud del Mondo – specialmente in Africa – abbiano avuto ripercussioni terribili per le loro prospettive di sviluppo sostenibile).

Interessantissimo, invece, il momento di confronto tra bloggers che – in vece di consumatori – hanno portato le loro opinioni e quelle dei loro lettori alle aziende in sala, pregandole di cominciare a dialogare con noi per meglio capire quello che vogliamo, anche su temi come la sostenibilità e l’etica. Tra tutti, ci ha sicuramente colpito l’appello alla multiculturalità di Michele di Crossmode, che speriamo di avere all’Hub presto.

Insomma, una serata stimolante, che ci ha fatto riflettere sul potenziale e la voglia di eticità in Italia, ma anche sulla lunga strada ancora da percorrere (sempre Eric, quando sul palco ci si domandava “Cos’è la sostenibilità?” mi sussurrava “Ma noi abbiamo risposto 20 anni fa a questa domanda!!!”).

L’anno prossimo, ovviamente, metà dei premiati saranno appena usciti da The Hub. Scommettiamo? 😉





Changemakers in Turchia

29 10 2009

Una mia vecchia conoscenza, Filiz Bikmen, mi segnala una recente iniziativa della Haci Omer Sabanci Foundation di Istanbul, per cui lei lavora, che – sulla scia di Changemakers di Ashoka – ha creato un programma per celebrare quegli innovatori e imprenditori sociali che stanno risolvendo i problemi oggi più pressanti in Turchia.

Attraverso una serie di corti programmi televisivi, Sabanci narra le storie di uomini e donne che stanno avendo un impatto reale nello sviluppo socio-economico del paese. Una di queste è la Dottoressa Zeynep Simsek (fotografata), che ha lavorato per molti anni per migliorare l’accesso sanitario agli agricoltori stagionali e migranti nella provincia di Sanliurfa, nel Sudest del paese.

Potete vedere l’intero episodio trasmesso qualche settimana fa su CNN Turkey qui, insieme agli altri che stanno uscendo in queste settimane.





World Challenge ’09: BBC Premia Gli Innovatori Sociali

14 10 2009

world-challenge-09-logo

E se abbattessimo Buona Domenica per fare un programma sugli innovatori sociali? Be’ si potrebbe prendere esempio da BBC World News.

Organizzato dal network britannico, World Challenge e’ un concorso che vuole premiare imprese sociali non solo con un supporto finanziario (con somme dai $10.000 ai $20.000) ma soprattutto con visibilita’ sulla loro rete e sulle pagine di Newsweek, partner del progetto. World Challenge viene organizzato ogni anno dal 2005 e ha portato alla luce progetti come Coconets , Elephant Paper, Potato Goldmine e The Hashoo Foundation.

Aspettando il giorno in cui Canale 5 dara’ un po’ meno spazio a Platinette & Co. potete guardare di seguito la presentazione di una delle aziende in concorso quest’anno.





The Hub Milano nella giuria dei GDOWeek ‘Ethic Awards’

8 10 2009

Logo def Ethic2009 acqua

E’ ufficiale: The Hub Milano parteciperà in veste di giurato all’edizione 2009 dei GDOWeek Ethic Awards. Il Premio, inaugurato nel 2002, vuole riconoscere, segnalare e premiare l’impegno che le imprese stanno dimostrando attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, atte quindi ad un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura.

Spiega il direttore della rivista, Cristina Lazzati:

Assistiamo ad innovazioni introdotte in logica di “greening” per ridurre al minimo l’impatto ambientale, a investimenti in R&S volti a progettare prodotti e servizi dal punto di vista del ciclo di vita nel rispetto delle persone e del pianeta. Così come alla creazione di programmi e progetti a braccetto con il territorio, con il tessuto sociale nella quale le aziende sono inserite. […] Ethic Award si assume onere e onori di evidenziare le best practices, simbolo di un modo nuovo di fare impresa, affinché possano essere propulsori di un cambiamento.

La premiazione si svolgerà il 18 novembre, e noi vi terremo informati con un “dietro le quinte” dei candidati e di tutto l’evento!





The Hub: collaborazione radicale d’eccellenza!

27 09 2009

Hub Berkley

Lo stanno facendo tutti. Da piccole medie imprese che condividono risorse per la ricerca e lo sviluppo a tutte le persone nel mondo che stanno costruendo Wikipedia. Si chiama collaborazione radicale ed é sempre più vista come la maniera migliore per arrivare a soluzioni sempre più efficaci ed innovative ai problemi socio-ambientali che ci circondano.

Tra gli esempi d’eccellenza citati in un articolo su Worldchanging – uno dei siti al mondo più autorevoli nel campo della sostenibilità e dell’innovazione sociale – c’é Green Xchange, un’iniziativa nata a Davos nel gennaio 2009 sotto l’egida di Nike, Creative Commons e Best Buy che prevede la condivisione d’informazioni tra imprese che stanno facendo ricerca in sostenibilità.

E c’é anche The Hub, con il suo splendente nuovo centro di Berkeley, Bay Area, California, aperto solo 3 settimane fa! Grazie Worldchanging! E in bocca al lupo ai nuovi Hubbers di San Francisco!





Progetto 10 alla 100esima: é ora di votare!

26 09 2009

Un anno fa, Google ha lanciato un concorso internazionale per selezionare le idee top per un mondo migliore. Il criterio centrale? Aiutare quante più persone possibile. In palio: $10 milioni. Il progetto si chiama Project 10100.

Più di 150.000 individui da 170 paesi diversi hanno inviato le loro idee. Le migliori sono state raggruppate in 16 gruppi distinti. Spaziano dallo sviluppo di sistemi informatici per mappare e rendere più efficaci le risposte a catastrofi naturali e umanitarie, alla creazione di un sito internazionale per monitorare l’operato dei settori pubblici del globo, e renderli più trasparenti e onesti.

È ovviamente difficilissimo scegliere quale di questi gruppi debba vincere (e quindi in che maniera verranno spesi questi $10 milioni), perché sono tutti più che meritevoli e i problemi che si propongono di risolvere di simile urgenza. Noi di The Hub Milano abbiamo tuttavia votato per la creazione di un fondo a sostegno degli imprenditori sociali, che investa concretamente in idee socialmente responsabili e imprenditorialmente sostenibili per un mondo migliore.

Ora tocca a voi dire la vostra. Votate per Project 10100 qui