Social Media in Iran, da Twitter a Persepolis 2.0

25 08 2009

persepolis 20

Dalla rivoluzione del 1979 alle proteste del giugno 2009 per la discussa elezione di Ahmadinejad. E’ Persepolis 2.0, fumetto “rivisitato” da due esuli iraniani (pubblicitari, vivono e lavorano a Shanghai) che si firmano come  Payman&Sina. “Sina e Payman mi hanno contattato e ho dato loro la mia benedizione”, afferma Marjane Satrapi la disegnatrice del Persepolis originale, la quale non ha preso parte all’iniziativa (Fonte: La Repubblica).
Una decina di pagine in pdf che potrete leggere qui

“Come hanno potuto contare più di 40 milioni di schede in meno di 24 ore?”..

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Us Now: Democrazia 2.0

22 05 2009

Finalmente arriva in rete un film molto intressante sul futuro della politica (democratica) attraverso i social media: Us Now. Se un milione di persone che non si conoscono riescono a collaborare in rete creando un’enciclopedia partecipativa (Wikipedia) che rivaleggia in qualità con l’Encyclopaedia Britannica, che implicazioni ci sono per le democrazie di domani?

Una prima riflessione importante, che viene dall’Inghilterra ma che forse ha applicazioni ben più significative in Italia…





Il welfare che verrà… forse

10 06 2008

VITA, la rivista dedicata al terzo settore, pubblica questa settimana un inserto intitolato “Il welfare che verrà”. Il libretto traduce innanzitutto i risultati di una ricerca del think tank britannico Demos sui recenti esperimenti che nel Regno Unito sono stati condotti dal governo per migliorare il sistema del Welfare State. Inoltre, offre alcune considerazioni sull’aplicabilità di queste innovazioni al contesto italiano, con articoli di Johnny Dotti e Stefano Zamagni.

L’esperimento in questione è quello del Personal Budget Holder, che presuppone il trasferimento del budget statale destinato a ciascun beneficiario direttamente al suo conto corrente bancario. In questa maniera,

le persone possono decidere in che maniera spendere le risorse, accedendo a soluzioni personalizzate che garantiscano loro una migliore qualità di vita”.

In totale, l’esperimento ha coinvolto nel 2006 circa 43mila persone, un numero ancora piccolo se si considera tutta la popolazione britannica, ma in crescita rispetto all’anno precedente. Questo sistema non ha solo permesso, secondo questo studio, di rompere la tradizionale burocratizzazione del welfare controllato dal centro, ma anche di influenzare la maniera in cui le persone si relazionano ai servizi sociali, con maggiore responsabilità, fiducia e ottimismo. Alla fine, gli utenti sono più soddisfatti, e le soluzioni più a misura. E lo stato ci risparmia pure, tra il 10 ed il 15% secondo gli autori dello studio.

Al centro del dibattito c’è l’innovazione sociale. Riccardo Bonacina sottolinea che l’innovazione è un elemento cruciale per far evolvere i sistemi di welfare verso sistemi più sussidiari – e quindi più efficienti e più rispettosi della libertà dei cittadini. Ed innovative sono le metodologie adottate dal governo britannico per risolvere la spinosa questione della riforma del Welfare State. D’altro canto, Johnny Dotti sottolinea il fatto che

l’innovazione del Welfare deve passare anche e soprattutto da un investimento sul capitale sociale, cioè sulle relazioni”.

Un dibattito ancora molto aperto, ma certamente importante oggi in Italia.





Terra Futura – Firenze 23/25 maggio 08

22 05 2008

Mariangela Della Monica segnala sul portale elettronico In Toscana l’apertura domani della quinta edizione di Terra Futura, una delle più importanti manifestazioni in Italia dedicate al vivere sostenibile:

500 espositori provenienti da tutto il mondo, oltre 200 convegni e decine di seminari e workshop. Offrirà questo e molto altro la V edizione di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. La presentazione del programma è avvenuta oggi in Palazzo Bastogi. Ugo Biggeri, presidente della Fondazione culturale responsabilità etica onlus e ideatore della manifestazione, ha descritto il calendario della 3 giorni dedicata alla sostenibilità. Terra Futura apre i battenti alla Fortezza da Basso di Firenze venerdì 23 maggio e prosegue fino a domenica 25, l’ingresso è gratuito.

Molte le sezioni espositive, dall’area Abitare Naturale – che include il Premio Architettura e Sostenibilità per la migliore tesi di laurea e dottorato di ricerca sui temi dell’architettura sostenibile, dell’innovazione tecnologica e della partecipazione – all’area TutelAmbiente, dedicata appunto alla tutela dell’ambiente e della biodiversità, al riciclo, al riuso e al turismo responsabile.

In Toscana segnala due iniziative particolarmente interessanti, una inerente alla coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa da fibra, l’altra denominata l’Ovetto, un contenitore ideato dell’architetto Gianluca Soldi per favorire una raccolta domiciliare differenziata dei rifiuti.

Un appuntamento da non perdere!