Una nuova agenda per l’innovazione sociale in Europa

30 10 2009
The Hub Islington, Londra

The Hub Islington, Londra

Continua la consultazione dell’Unione Europea su come creare una politica efficace per promuovere innovazione sociale in Europa. L’obiettivo: Reinventare l’Europa attraverso l’Innovazione. Mente operativa dietro a questa consultazione è Diogo Vasconcelos, attualmente Distinguished Fellow della Internet Business Solutions Group di Cisco, ma in passato anche rappresentante per il Portogallo al Consiglio Europeo dei Ministri e un collaboratore di SIX.

Tutti noi abbiamo l’opportunità di contribuire a questa consultazione, visitando il blog Innovation Unlimited del DG Impresa e Industria. Ma quelle che ci riempiono di entusiasmo in questa fase sono le 5 proposte chiavi di orientamento per una politica Europea più innovativa:

  1. L’ampliamento del concetto d’innovazione, da business a innovazione sociale;
  2. L’attenzione a velocità e sincronizzazione, allontanandosi da burocrazie inefficienti e spostandosi verso partnership più flessibili e norme a sostegno dell’innovazione;
  3. L’impegno a investire in infrastruttura con il potere si liberare il potenziale europeo, meno ponti (sic) e più fibre ottiche, meno controllo più open access;
  4. L’attenzione a nuovi modelli finanziari (e noi spereremmo si cominci a spingere il concetto di patient capital, gia espresso da Jacqueline Novogratz di Acumen Fund).
  5. E soprattutto l’attenzione a nuovi spazi per la collaborazione, da chiusi a spazi in rete e collegati tra loro.

In pratica, stanno cercando The Hub! Se vi capita, diteglielo!!

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Meraviglie cellulari

29 09 2009

African mobile providers - courtesy The Economist

E’ il 2025. Siete a cena in famiglia quando la vostra primogenita quindicenne comincia a farvi alcune domande sui primi anni del ventunesimo secolo, per una ricerca che deve scrivere a scuola. Il titolo è: “Qual è l’evento più importante dei primi 10 anni del secolo?”.

Ci pensate su un po’, scorrendo le opzioni nella vostra testa. L’11 settembre… La guerra in Iraq… La crisi finanziaria… L’emergere di una nuova coscienza ecologica… Poi sorridete scuotendo la testa. La risposta è ovvia: la diffusione dei telefoni cellulari nei paesi in via di sviluppo.

E’ quasi impossibile valutare adesso l’impatto che questo evento sta avendo su miliardi di vite. Ci sono alcuni studi, frammentati, e una sensazione diffusa: mai tante vite sono state cambiate così radicalmente da un oggetto tanto piccolo. Ce ne parla in un reportage di questa settimana l’Economist, e gli fa eco la Banca Mondiale. E i torinesi di Putting People First (sempre all’avanguardia in queste cose) ci dedicheranno molte riflessioni nei prossimi giorni. Ma i numeri, per quanto difficili da visualizzare, parlano da soli: 4 miliardi di nuovi utenti nei paesi in via di sviluppo dal 2000 ad oggi, con rate in costante accelerazione. 15 milioni di nuovi utenti nella sola India ogni mese.

E mentre noi ci culliamo nel lusso di nuove suonerie, per i poveri del mondo questi nuovi cellulari significano preziosi consigli via SMS su come coltivare in maniera più produttiva, come curarsi da malattie infettive, come trasferire denaro ad un parente senza rischiare viaggi pericolosi o strozzini prestasoldi. Significano un aumento del PIL per persona dello 0,8% ogni 10 punti di aumento in percentuale d’utenza. Significano una rivoluzione socio-economica senza pari nella storia dell’umanità, maggiore dell’invenzione della stampa e della rivoluzione industriale.

Vostra figlia vi ringrazia felice. La ricerca le varrà un bel 10 in pagella.





Italia: Le “Altre” Imprese Producono 60 Mld Di Euro

22 09 2009

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Le imprese “alternative” o “dell’ altra economia” producono circa il 4% del Pil nazionale, generando un valore di oltre 60 miliardi di Euro. Sono questi i dati che emergono dal primo rapporto sull’ Altra Economia realizzato dagli amici di Obi One.

La ricerca ha preso in esame sia il numero di aziende operanti in ogni settore che il valore aggiunto realizzato. Di seguito i dati :

agricoltura biologica= 49.654 aziende – valore aggiunto 1,4 miliardi di Euro

commercio equo e solidale = 176 aziende – valore aggiunto 11 milioni

finanza etica e credito cooperativo = 496 aziende – valore aggiunto 11 milioni per la finanza etica e 5 miliardi per il credito cooperativo

energie rinnovabili = 362 aziende – valore aggiunto  2,4 miliardi

riuso e riciclo dei materiali = 65.100 – valore aggiunto 23 miliardi

software libero = 5.941 – valore aggiunto 1,4 miliardi

A queste vanno aggiunte le organizzazioni non-profit con entrate annue superiori ad almeno 50.000 euro/ anno. In tutto sono oltre 45.000 per un valore  di quasi 27 miliardi di euro l’ anno.

[via pmi.it]





Le Migliori Aziende Green Secondo La Classifica di Inc. Magazine

15 09 2009

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E’ dal 1982 che la rivista americana Inc. pubblica la lista delle 500 aziende statunitensi che hanno registrato la piu’ alta crescita percentuale in termini di  fatturato. Per entrare nella lista le aziende dovevano essere state fondate non piu’ tardi del 2005 e presentare un fatturato di almeno $200,000 nel 2005 e di almeno $2 millioni nel 2008.

Quest’ anno Inc. ha  dedicato una sezione a quelle che considera le 8 migliori aziende green. Insomma le aziende che hanno fatto della sostenibilita’ un vero e proprio business. Ecco le piu’ interessanti:

Liberty Tire Recycling: Liberty Tire Recycling e’ una delle aziende leader nel riciclo di copertoni d’ auto. L’ azienda da una “nuova vita” a circa il 25% di tutti i vecchi copertoni d’ auto del paese generando un fatturato di oltre $110 milioni nel 2008.

Eco-Products: Vendono i loro prodotti perfino a Google e Disney. Eco-Products produce piatti, bicchieri, posate e sacchetti completamente biodegradabili. E siccome l’ azienda crede veramente nella sostenibilita’ utilizza pannelli solari per produrre circa l’ 80% della sua energia. Nel 2008 hanno registrato un fatturato di $34,5 milioni.

Flipswap: Personalmente ammetto di avere nei cassetti di casa almeno 2 o 3 vecchi cellulari che non utilizzo mai perche’ in parte non piu’ perfettamente funzionanti. Fondata solamente 4 anni fa Flipswap, ha raggiunto un fatturato di $11.3 milioni. Come? chiedendo ai propri clienti di sbarazzarsi dei loro vecchi cellulari inviandoli a Flipswap e ricevendo anche un compenso uguale al valore del cellulare. Flipswap fa poi in modo che i cellulari con prezzi abbordabili finiscano nella mani di chi ne ha veramente bisogno tramite una rete di partner in Asia e in Africa.

The Fruit Guys: Sicuramente avrete presente le macchinette che distribuiscono merendine e patatine nei corridoi di quasi tutti gli uffici. Solitamente i loro prodotti non sono tra i piu’ salutari. Per risolvere il problema The Fruit Guys hanno pensato di iniziare a distribure presso le aziende frutta fresca. Un’ idea semplice che nel 2008 ha generato quasi $8 milioni di fatturato.

Scoprite le altre aziende.





Bill Drayton, Fondatore di Ashoka Spiega L’Imprenditoria Sociale

30 06 2009

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Da molti definito come “il padre” dell’  imprenditoria sociale, Bill Drayton e’ il fondatore di Ashoka , un’ organizzazione internazionale che dal 1981 ha sostenuto piu’ di 2000 imprenditori sociali in 60 paesi intorno al mondo. E’ assolutamente da ascoltare quindi l’ intervista fatta a Drayton dall’ Harvard Business IdeaCast.

Drayton non solo suggerisce che ci sia “bisogno di veri imprenditori nella sanita’, nell’ educazione e nei diritti umani” come ce ne sono in ogni altro settore economico ma fornisce anche un’interessante definizione di imprenditori sociale come “[…] a community of leading social entrepreneurs working together.

Scardinando quindi le usuali logiche di competizione e quote di mercato che regolano il mondo economico come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi, l’ imprenditoria sociale trova un cardine fondamentale nella collaborazione e nel sostegno reciproco tra imprenditori per dare concretezza alle idee piu’ brillanti di cui il mondo ha bisogno in questo momento.





Hackmeeting 09 – (Perche’ C’ E’ Un Hacker In Ognuno Di Noi)

9 06 2009

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Non dite che non avete mai scaricato una canzone perche’ non ci crediamo. E quando il wireless non funziona e cercate di agganciarvi a quello del vicino? Giunto ormai alla sua decima edizione torna a Milano l’ Hackmeeting, l’ incontro di tutti gli hacker italiani per affascinare quanti vedono la tecnologia con curiosita’ e divertimento e far conoscere meglio il concetto di hacking che non vuol dire solo “smanettare con i computer” ma arriva a toccare  gli ambiti piu’ diversi dalla sociologia alla psicologia, dall’ arte all’ecologia. Ed e’ proprio per diffondere questa cultura che l’ evento di quest’ anno si moltiplica in due appuntamenti. Dal 9 al 18 giugno, avra’ inzio il Warm Up, durante il quale l’ Hackmeeting entrera’ nelle universita’ milanesi con conferenze aperte a tutti parlando di hacking e della net art, di open source, paura, sicurezza e controllo, open design e animazione, peer to peer economy. ecohacking, performance artistiche. 

Dal 19 al 21 giugno avra’ invece inizio il vero e proprio Hackmeeting presso l’Sos Fornace di Rho in via San Martino 20. Saranno tre giorni di workshop, lan space, sharing di idee, file e hardware, seminari, incontri, laboratori, su software libero, codice, libertà della rete, peer to peer. 

Trovate online maggiori informazioni e il programma completo.

(nell’ immagine il Glider, l’emblema della comunita’ hacker)





Terrafutura 2009

28 05 2009

Si apre domani a Firenze la VI edizione di Terrafutura, quest’anno resa ancora piu’ importante dalla crescente crisi che sta colpendo il mondo economico e finanziario:

“Costruire reti di relazioni, di pensiero e di buone pratiche, per dimostrare che sono possibii modelli di sviluppo non fondati su parametri quantitativi, sul consumo delle risorse naturali non rinnovabili, che creano squilibri sociali e nuove povertà, bensì un imperativo morale ma oggi, di fronte alla crisi globale che il pianeta sta attraversando, è diventata una necessità legata alla sopravvivenza dell’ecosistema.”

Nel 2008 i numeri erano questi: oltre 94.000 visitatori, 550 aree espositive con più di 5000 enti rappresentati; 160 eventi culturali e 850 relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale.

Quest’anno – noi di The Hub ne siamo certi – ce ne saranno molti di piu’! Tra cui noi domani! Se ci siete, battete un colpo: tre quattro zero tre sette cinque sette sei sei otto!