Gli All Blacks al Beccaria

28 11 2009

Cinque campioni della Nazionale Neozelandese di Rugby visitano i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano. Un incontro e un allenamento che rappresentano un sogno realizzato.

Il 1° dicembre 2009 gli All Blacks scendono nel piccolo campo dell’Istituto insieme con i giovani che ogni settimana partecipano al corso organizzato dall’ Associazione Sportiva Rugby Milano in collaborazione con la Direzione e gli operatori dell’IPM Beccaria.

Stephen Donald, Liam Messam, Neemia Tialata, Jerome Kaino e Antony Boric saranno gli ospiti del Beccaria grazie al progetto «Il senso di una meta», lanciato dalla As Rugby Milano.

(via As Rugby Milano)





Bikeworks, migliore start-up d’imprenditoria sociale in Inghilterra

20 11 2009

Si sono concluse le votazioni per le migliori imprese sociali in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord, e Bikeworks – membro di The Hub Islington – ha raccolto il primo premio per migliore start-up inglese. Bikeworks, che è arrivata a The Hub circa 6 mesi fa, è un’impresa sociale (Community Interest Company) che usa le biciclette come strumento per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche dell’Est di Londra, una zona tradizionalmente afflitta da varie piaghe sociali:

“Bikeworks offre soluzioni locali a problemi globali, attraverso la promozione di un mezzo di trasporto urbano sostenibile: la bicicletta. Concentrandosi sulle aree socialmente deprivate dell’Est di Londra, Bikeworks offre opportunità d’impiego e formazione a giovani con difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro”

E’ dunque un’impresa sociale molto vicina al concetto italiano di impresa sociale, ed è ovviamente per noi un piacere vedere che uno dei nostri membri inglesi venga riconosciuto dal governo come modello d’imprenditoria sociale. Gli Hubbers di Bikeworks sono addirittura stati ricevuti dal Primo Ministro Gordon Brown, che non sono certo ami molto le bicicletta, ma certo ama le imprese sociali.

Ora vedremo se, nel round finale, questo riconoscimento a Bikeworks (e indirettamente a The Hub!) si estenderà a tutta la Gran Bretagna (per chi fosse ancora confuso sulla geografia britannica, c’è sempre Wikipedia…!)





Homeless World Cup 2009 e Proiezione del Documentario “Kicking It”

6 09 2009

hwc09

Oggi all’ Arena Civica di Milano verra’ dato il via alla Homeless World Cup 2009 con il calcio d’inizio, alle h. 12.30, tra Italy e Ghana. Nata nel 2001 la Homeless World Cup e’ il torneo mondiale dei senza fissa dimora in cui 48 nazioni si sfideranno a partire da oggi 6 Settembre fino a domenica 13 Settembre. Guarda la gallery fotografica.

Verranno disputate nella giornata di oggi anche le seguenti partite:

12.55pm Scozia v Holland
1.45pm Russia v Inghilterra
3.25pm Scozia v Giappone
3,50pm Svizzara v Costa Rica
4.15pm Spagna v Costa d’ Avorio
4.40pm Polonia v Irlanda

Inoltre sabato 12, non perdetevi la proiezione di Kicking It, un documentario interamente dedicato alla Homeless World Cup prodotto da Colin Farrell e presentato al Sundance e al Tribeca Film Festival del 2008. La proiezione avverra’ in partnership con il Milan Film Festival alle h.15 presso il Parco Sempione. Godetevi il trailer.





John Bird: imprenditore sociale al servizio degli emarginati

29 09 2008

Quando si parla di imprenditoria sociale in Inghilterra, una delle prima iniziative a cui si pensa è The Big Issue, il giornale di strada pubblicato per e venduto da i senzatetto, che ha fatturato 4 milioni di sterline nel 2007 ed ha generato 60 simili spin-off in 20 paesi europei. Uno dei due fondatori è John Bird (l’altro è Gordon Roddick, vedovo di Anita del Body Shop e attuale sostenitore dell’Hub), una delle figure più autorevoli della scena dell’imprenditoria sociale nel paese, se non in tutta Europa.

Ha recentemente concesso un’intervista alla rivista europea online CafeBabel, in occasione del 17esimo compleanno del Big Issue, parlando dell’educazione al razzismo, della criminalità e della povertà in Gran Bretagna. Un estratto per tutti:

Sono poche le persone come me in Gran Bretagna. A parte il fatto che vengo dalla povertà, ho commesso ogni cosa sbagliata concepibile a questo mondo e sono sopravvissuto. So che significa essere oggetto di pregiudizi, ubriachi, carcerati, puntare le pistole contro la gente. Ma io ho avuto un futuro, non come i miei fratelli più grandi, uno morto per droga e alcol, l’altro finito a vivere in un inferno alla periferia della città, continuando a odiare i negri, gli ebrei e gli indiani. Feccia del cazzo. Ho dei nipoti a cui parlavo in un accento straniero quando mi chiamavano in modo che non mi riconoscessero.

Leggete il resto di questa potente intervista qui.