Bikeworks, migliore start-up d’imprenditoria sociale in Inghilterra

20 11 2009

Si sono concluse le votazioni per le migliori imprese sociali in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord, e Bikeworks – membro di The Hub Islington – ha raccolto il primo premio per migliore start-up inglese. Bikeworks, che è arrivata a The Hub circa 6 mesi fa, è un’impresa sociale (Community Interest Company) che usa le biciclette come strumento per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche dell’Est di Londra, una zona tradizionalmente afflitta da varie piaghe sociali:

“Bikeworks offre soluzioni locali a problemi globali, attraverso la promozione di un mezzo di trasporto urbano sostenibile: la bicicletta. Concentrandosi sulle aree socialmente deprivate dell’Est di Londra, Bikeworks offre opportunità d’impiego e formazione a giovani con difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro”

E’ dunque un’impresa sociale molto vicina al concetto italiano di impresa sociale, ed è ovviamente per noi un piacere vedere che uno dei nostri membri inglesi venga riconosciuto dal governo come modello d’imprenditoria sociale. Gli Hubbers di Bikeworks sono addirittura stati ricevuti dal Primo Ministro Gordon Brown, che non sono certo ami molto le bicicletta, ma certo ama le imprese sociali.

Ora vedremo se, nel round finale, questo riconoscimento a Bikeworks (e indirettamente a The Hub!) si estenderà a tutta la Gran Bretagna (per chi fosse ancora confuso sulla geografia britannica, c’è sempre Wikipedia…!)





Una nuova agenda per l’innovazione sociale in Europa

30 10 2009
The Hub Islington, Londra

The Hub Islington, Londra

Continua la consultazione dell’Unione Europea su come creare una politica efficace per promuovere innovazione sociale in Europa. L’obiettivo: Reinventare l’Europa attraverso l’Innovazione. Mente operativa dietro a questa consultazione è Diogo Vasconcelos, attualmente Distinguished Fellow della Internet Business Solutions Group di Cisco, ma in passato anche rappresentante per il Portogallo al Consiglio Europeo dei Ministri e un collaboratore di SIX.

Tutti noi abbiamo l’opportunità di contribuire a questa consultazione, visitando il blog Innovation Unlimited del DG Impresa e Industria. Ma quelle che ci riempiono di entusiasmo in questa fase sono le 5 proposte chiavi di orientamento per una politica Europea più innovativa:

  1. L’ampliamento del concetto d’innovazione, da business a innovazione sociale;
  2. L’attenzione a velocità e sincronizzazione, allontanandosi da burocrazie inefficienti e spostandosi verso partnership più flessibili e norme a sostegno dell’innovazione;
  3. L’impegno a investire in infrastruttura con il potere si liberare il potenziale europeo, meno ponti (sic) e più fibre ottiche, meno controllo più open access;
  4. L’attenzione a nuovi modelli finanziari (e noi spereremmo si cominci a spingere il concetto di patient capital, gia espresso da Jacqueline Novogratz di Acumen Fund).
  5. E soprattutto l’attenzione a nuovi spazi per la collaborazione, da chiusi a spazi in rete e collegati tra loro.

In pratica, stanno cercando The Hub! Se vi capita, diteglielo!!





Changemakers in Turchia

29 10 2009

Una mia vecchia conoscenza, Filiz Bikmen, mi segnala una recente iniziativa della Haci Omer Sabanci Foundation di Istanbul, per cui lei lavora, che – sulla scia di Changemakers di Ashoka – ha creato un programma per celebrare quegli innovatori e imprenditori sociali che stanno risolvendo i problemi oggi più pressanti in Turchia.

Attraverso una serie di corti programmi televisivi, Sabanci narra le storie di uomini e donne che stanno avendo un impatto reale nello sviluppo socio-economico del paese. Una di queste è la Dottoressa Zeynep Simsek (fotografata), che ha lavorato per molti anni per migliorare l’accesso sanitario agli agricoltori stagionali e migranti nella provincia di Sanliurfa, nel Sudest del paese.

Potete vedere l’intero episodio trasmesso qualche settimana fa su CNN Turkey qui, insieme agli altri che stanno uscendo in queste settimane.





Un orto, due orti, mille orti…

13 07 2009

In un mondo che fa sempre più fatica a nutrirsi, come ha ripetuto ancora una volta il Segretario Generale dell’ONU all’Aquila, non e’ un mistero che chi si occupa d’innovazione sociale stia rivolgendo sempre di piu’ l’attenzione al fenomeno dell’agricoltura urbana come ad una possibile parziale soluzione. Basta guardare l’articolo di Gianfranco Chicco recentemente pubblicato su Wired Italia, su come verdura venga ormai coltivata nei caveau del centro di Tokyo. O al putiferio mediatico suscitato dal primo raccolto dell’orto creato da Michelle Obama alla Casa Bianca.

E’ un tema, pero’, che alcuni promuovono da anni, ben prima che crescere il proprio cibo diventasse una moda. Sustain – l’organizzazione britannica partner di The Hub che si occupa di migliorare la qualità del cibo e dell’agricoltura – se ne occupa da sempre e ci manda una interessante rassegna di articoli e informazioni sul mondo dell’agricoltura urbana. Tra quelli di maggior rilievo:

  • Un pezzo sui parchi e frutteti di Manchester;
  • Un pezzo sul Telegraph, uno sul Guardian e uno sul Times su agricoltura urbana a Buckingham Palace;
  • Un articolo su edifici nella City colpiti dalla crisi e convertiti in orti urbani;
  • Un altro su Carrot City, la mostra a Toronto sull’Agricoltura Urbana;
  • Un articolo su Food4Families, un nuovo progetto di coltivazione urbana a Reading;
  • Un pezzo su un orto sul tetto del Glide Memorial Church a San Francisco;
  • Un articolo sui cosiddetti “muri verdi”;
  • Un pezzo sulla crisi finanziaria, gli inglesi, gli orti e sul coltivare il proprio cibo;
  • Un altro sulla rivoluzione orticulturale di Rosie Boycott;

Infine, Abundance, un progetto comunitario di Sheffield, a pubblicato un’ottima guida su come coltivare frutta in contesti urbani. La guida spiega in maniera semplice e dettagliata le tecniche di coltivazione piu’ adatte a questo tipo di coltivazione. In piu’ e’ completamente gratis! La potete scaricare qui (PDF)!





Terrafutura 2009

28 05 2009

Si apre domani a Firenze la VI edizione di Terrafutura, quest’anno resa ancora piu’ importante dalla crescente crisi che sta colpendo il mondo economico e finanziario:

“Costruire reti di relazioni, di pensiero e di buone pratiche, per dimostrare che sono possibii modelli di sviluppo non fondati su parametri quantitativi, sul consumo delle risorse naturali non rinnovabili, che creano squilibri sociali e nuove povertà, bensì un imperativo morale ma oggi, di fronte alla crisi globale che il pianeta sta attraversando, è diventata una necessità legata alla sopravvivenza dell’ecosistema.”

Nel 2008 i numeri erano questi: oltre 94.000 visitatori, 550 aree espositive con più di 5000 enti rappresentati; 160 eventi culturali e 850 relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale.

Quest’anno – noi di The Hub ne siamo certi – ce ne saranno molti di piu’! Tra cui noi domani! Se ci siete, battete un colpo: tre quattro zero tre sette cinque sette sei sei otto!





The Hub Berlino si rifa’ il trucco!

27 05 2009

Non tutti gli Hub nascono imparati. Quelli che si sono uniti al network internazionale dopo aver fatto un po’ di strada da soli, ma aver capito il valore di lavorare in rete, a volte devono fare quello che si fa all’inizio (ad esempio la co-creazione dello spazio) alla fine.

Prendete il caso di Berlino. Nata come Self, un centro per innovatori sociali alle prese con i grossi problemi del mondo, l’organizzazione si e’ unita al network di The Hub circa 18 mesi fa, cambiando il suo nome e abbracciando l’ethos e il business model del nostro sistema. Ma restava una cosa da fare: rendere lo spazio un po’ piu’ collaborativo e innovativo, raccogliendo le proposte di membri e gestori e aiutando il bruco a trasformarsi in farfalla.

E’ quanto hanno fatto in questi giorni i nostri amici di The Hub Berlin, attraverso una serie di sessioni co-adiuvati dal nostro designer di casa, Oliver Marlow. E lungo il cammino, hanno rafforzato la loro comunita’ d’innovatori sociali, creando relazioni la’ dove c’erano solo conoscenze, idee la’ dove c’erano solo impressioni.

Ai robottini che caratterizzano le pareti di The Hub Berlino si sono affiancati i quadrati di The Hub, insieme a soluzioni di design creative e partecipate per rendere lo spazio piu’ accogliente e utile. Alla fine, il risultato ha lasciato tutti a bocca aperta! Guardare per credere!





Co-creazione: Milano 01

7 04 2009

Per tutti i presenti e per gli assenti della prima serata di co-creazione di The Hub Milano, ecco alcune immagini che raccontano piu’ di mille parole la bellezza di questa serata. A tutti i partecipanti, un grande grazie dal team di The Hub Milano…

E abbiamo solo iniziato…!