Online Il Nuovo Blog: hubmilan.com

3 12 2009

Era venuto il momento di dare una mano di vernice al nostro blog. E’ stato rinnovato e trasferito. Da oggi ci trovate  a http://hubmilan.com/! (Dato che comunque ci eravamo affezionati hubmilan.wordpress.com rimarra’ online…)





Servizi Finanziari Mobile Per I Mercati Emergenti

10 11 2009

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Jan Chipchase di Nokia ha pubblicato le slide dello studio “Designing Services for Financial Inclusion”. Le slide sono molto suggestive ma per comprendere al meglio il progetto rimandiamo al paper.

[via Putting People First]







Siamo Dentro!

2 11 2009

Oh yes! Siamo dentro: alle 10 di ieri mattina, minuto piu’ minuto meno, abbiamo ufficialmente preso possesso del futuro spazio di The Hub Milano! Avendo dovuto portare dentro i primi mobili provvisori (non poteva mancare il biliardino) e’ stata una giornata piuttosto intensa. Ma d’ altra parte e’ facile sopportare la stanchezza quando c’ e’ da festeggiare. E noi abbiamo festeggiato!

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Non si e’ trattato di un evento di inaugurazione ufficiale (quello verra’ organizzato piu’ avanti), quanto piuttosto di una serata intima e divertente giusto per celebrare con qualche amico il nuovo spazio e la fine del nostro vagabondaccio per i bar di Milano. Vorremmo quindi ringraziare tutti coloro che si sono uniti portando una bottiglia di vino o qualche birra.

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Nei prossimi giorni scriveremo di piu’ della vita dentro l’ Hub e dei suoi sviluppi. Vi possiamo assicurare che di cose da raccontare ce ne sono molte.

Voi continuate a seguirici, perche’ il bello inizia adesso…





Hub e Social Media

29 10 2009

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Veloce dietro le quinte: qui sopra vedete una Skype call con gli host di Londra, San Paolo, Vienna, Oaxaca, Copenhagen, Madrid, Bristol per discutere alcuni aspetti della strategia social media del network The Hub.





KivaMap: Visualizzate Le Transazioni di Kiva In Tempo Reale

28 10 2009

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Se siete come noi dei fan di Kiva, allora vi piacera’ sicuramente KivaMap. Kiva Map, realizzato da una piccola societa’ italiana vi consente di visualizzare in tempo reale le transazioni della piu’ famosa piattaforma di micro-credito online.





Gli Innovatori Sociali di PopTech 2009

26 10 2009

Anche questo anno PopTech ha nominato i suoi social innovation fellows, ovvero persone che stanno lavorando su progetti e idee volti a cambiare il mondo.

Leggete sotto la sintesi dei loro progetti o, se preferite maggior pathos, guardate il video con musichetta ispiratrice.

Aviva Presser Aiden e Hugo Van Vuuren – Lebônê . L’ azienda di Aviva e Hugo promette di portare energia elettrica alle zone rurali dell’ Africa.

Jason Aramburu – re:char. Jason ha sviluppato una tecnologia a basso costo che puo’ convertire gli scarti agricoli in fonti di energia rinnovabile, prevenendo in tal modo la produzione di CO2 causata dalla decomposizione degli stessi.

Eben Bayer – Ecovative Design . Questa azienda di New York, sviluppa nuove forme di packaging industriale a partire dai materiali di scarto dell’ industria agricola.

Paula Kahumbu – WildlifeDirect. Nato in Kenya, Wildlife Direct e’ un progetto online che cerca di protegge le specie animali in via di estinzione connettendo le organizzazioni che cercano di preservare tali specie con i propri donatori.

Deb Levine – ISIS, Inc. ISIS utilizza l’ innovazione per produrre stumenti migliori contro la diffusione di malattie sessuali e per diffondere una migliore educazione sul tema.

Derek Lomas – Playpower Foundation. Appoggiandosi a reti di ONG locali, Derek ha fondato Playpower per ideare e costruire giocattoli per l’ apprendimento dei bambini dei Paesi in via di sviluppo.

Josh Nesbit – FrontlineSMS:Medic. Nata dall’ esperienza di Frontline SMS, la versione Medic sposta il focus, come avrete intuito, sull’ ambito medico.

James O’Brien – Brooklyn Community Arts & Media High School. BCAM vuole rappresentare un nuovo concetto di scuola che utilizza le arti per la preparazione dei ragazzi (in effetti il sito meta’ inglese/meta’ tradotto in italiano non aiuta a capire bene la missione della scuola)

Ory Okolloh – Ushahidi. Ory e’ la co-fondatrice di Ushaidi, una piattaforma mobile open-source, nata inizialmente come strumento di denuncia per le violenze avvenute in Kenya dopo le elezioni del 2008. Oggi il progetto vuole consentire a chiunque la condivisione e la mappatura di notizie e avvenimenti in tempo reale.

Emily Pilloton – Project H Design. Project H Design cerca di portare le progettualita’ del design di prodotto a supporto dell’ impatto sociale. Tutti i progetti realizzati finora sono raccontati nel volume appena uscito Design Revolution.

Hayat Sindi – Diagnostics For All. Grazie all’ uso delle nanotecnologie Diagnostics For All ha concepito presso i laboratori di Harvard degli strumenti di diagnosi low-cost con i quali e’ possibile fornire assistenza sanitaria per le fasce di popolazione a basso reddito e che vivono lontane dai centri urbani e dalle principali strutture mediche.

Taylor Stuckert e Mark Rembert – Energize Clinton County. Taylor e Mark hanno dato vita ad un vero e’ proprio movimento dal basso per uno sviluppo economico sostenibile. Partendo dalla loro cittadina, divenuta la prima Green Enterprise Zone degli Stati Uniti, il progetto vuole essere un modello replicabile in tutte le citta’ americane.

Nigel Waller – Movirtu. Lanciato nel 2008, Movirtu ha progettato un servizio di telefonia mobile virtuale che vuole servire servizi accessibili anche a coloro che vivono con meno di $2 al giorno. Garantendo l’ accesso ai servizi in mobilita’ Movirtu, consente ad un numero piu’ ampio di persone di condivedere informazioni, trovare lavoro e avere accesso ad informazioni sanitarie.





Localdirt.com: Acquistare Prodotti Alimentari Locali

23 10 2009

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Local First, un’ organizzazione con sede in Michigan che vuole sostenere le economie locali, ha pubblicato un semplice ma esaustivo grafico che mostra le differenze nei flussi di denaro quando acquistiamo prodotti locali e quando invece acquistiamo da esercizi al di fuori della nostra comunita’. Il grafico e’ accompagnato da 10 ragioni che illustrano perche’ comprare localmente.

Ed e’ proprio alla necessita’ di acquistare localmente, che risponde Localdirt.com, una marketplace online con la missione di creare un database di prodotti alimentari locali che possa servire a produttori, commercianti e consumatori.

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Tramite la sua piattaforma, Localdirt vuole cercare di rendere il mercato piu’ efficiente. Secondo l’ azienda americana infatti, almeno negli Stati Uniti, la richiesta di prodotti locali da parte del mercato sta superando la richiesta di cibi organici ma rimane tuttavia difficile poter soddisfare le necessita’ di tutti gli attori della filiera alimentare. Questo crea delle inefficienze tali per cui circa il 40% della produzione e’ destinato a non incontrare i consumatori finali e quindi a diventare scarto.

Sotto potete assistere alla presentazione di Localdirt durante l’ ultima edizione di DEMO poche settimane fa.